In questo mese di maggio cade il 120° anniversario delle rivolte popolari che nel maggio del 1906 si estesero a macchia d’olio per tutta la Sardegna e passarono alla storia come la più ampia e drammatica protesta popolare che si sia svolta nella nostra Isola nell’età contemporanea.
«Ho 69 anni, nel 2027 ne compio 70. Ma per la vita fatta potrebbero essere pure 80». Sergio Piano pronuncia queste parole con il sorriso sulle labbra, in un pomeriggio di inizio maggio in quel di viale Sant’Avendrace a Cagliari al Teatro degli Intrepidi Monelli di cui è direttore artistico e che ha fondato dopo un’esperienza trentennale al Teatro Alkestis.
La bellezza del mettersi in gioco, la capacità di unire, creando un legame solido e intenso all’insegna dell’amore per l’arte e per una cultura come quella dell’Hip Hop con una storia significativa di oltre mezzo secolo.
C’è un video che andrebbe mostrato in tutte le scuole e nei corsi di giornalismo. Perché quel video serve, più di mille parole, a spiegare come non si realizza un servizio giornalistico.
Il 15 e 16 maggio 2026, negli spazi del Fusolab di Roma, in via della Bella Villa, il fotografo e filmmaker sardo Roberto Pili sarà protagonista della sesta edizione dell’Hip Hop Cinefest con una mostra fotografica dedicata al movimento hip hop sardo e nazionale.
Davanti alla ferocia di chi della smania di potere ha fatto il proprio vile caposaldo si prospettano due direzioni da seguire: cedere e abituarsi tristemente alla violenza di chi non conosce altro linguaggio se non quello della violenza oppure lottare e farlo all’insegna delle parole, della loro forza evocativa, della loro capacità di scuotere realmente le coscienze facendo sì che di fronte alla barbarie si levino voci fuori dal coro risolute e coraggiose.
Ci sono storie che non fanno rumore. Non entrano nei libri, non passano per le scuole, non si fermano nelle parole ufficiali. Restano ai margini, come certe voci che si sentono solo se ti avvicini davvero.
Stanotte la Flotilla stava navigando a migliaia di km da Gaza ed è stata bloccata da Israele nell’ennesimo atto di pirateria in acque internazionali. L’Idf ha abbordato le imbarcazioni, ha costretto attiviste e attivisti a mettersi in ginocchio con le armi puntate, ha arrestato circa 400 persone e distrutto decine di imbarcazioni. Un atto totalmente illegale. Abbiamo perso le tracce di 55 cittadine e cittadini italiani che erano a bordo. Per questo motivo ci incontriamo questa sera alle 18.30 a Cagliari in Piazza Yenne.
Sono tempi di nazionalismi, fascismi, tecnocrati, bulli capitalisti proprietari di sconfinati imperi finanziari, che affermano che la democrazia è incompatibile con la libertà, e la libertà si difende con l’uso della forza.
Quest’anno hanno assunto un carattere più virulento degli anni scorsi le polemiche sulla partecipazione alle manifestazione di Milano del 25 Aprile delle insegne della Brigata Ebraica.
La Regione Sardegna ha avviato la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano per l’individuazione delle zone di accelerazione terrestri, in attuazione del D.Lgs. n. 190/2024 che recepisce la Direttiva RED III. Il Piano è uno strumento rilevante per promuovere lo sviluppo degli impianti da fonti di energia rinnovabile (FER), prevedendo procedure autorizzative semplificate nelle aree ritenute idonee.
Abbiamo ancora negli occhi le tragiche immagini del devastante rogo che domenica 27 luglio 2025 ha distrutto il litorale di Punta Molentis (Villasimius).
Il Comitato Regionale del PCI Sardegna, riunitosi venerdì 24/04/2026 alla presenza del segretario nazionale Mauro Alboresi, della compagna responsabile dell’organizzazione Sonia Pecorilli e del compagno responsabile nazinole sanità Carlo Romagnoli, ha scelto il nuovo segretario regionale, Stefano Fonnesu, segretario uscente della Federazione PCI Sulcis Iglesiente – Medio Campidano.