Festeggiamenti in piazza Barberini per la vittoria del “no” al referendum costituzionale / Ansa
[Amedeo Spagnuolo]
Quante inutili parole si sprecano sui giovani, e quanti “tromboni” che riscaldano le sedie del potere da decenni continuano a definire la popolazione giovanile esclusivamente composta da “bamboccioni” e “figli di papà” senza spina dorsale che trascorrono le loro giornate sdraiati sul divano.
C’è una parte della storia della Sardegna che continua a restare ai margini. Una storia fatta di rivolta, coscienza e rottura, che ancora oggi fatica a trovare spazio nel racconto pubblico.
Quando si parla dei sardi antifascisti o dei sardi che hanno partecipato alla Resistenza e alla lotta di Liberazione si citano diversi nomi, ma solo raramente si citano i nomi di donne sarde antifasciste e della Resistenza e di sarde partigiane.
Le immagini delle devastazioni causate dalle guerre scorrono senza soluzione di continuità sui video, in cui morte e distruzione appaiono come un continuum: Iran, Gaza, Libano e altre decine di guerre sparse nel mondo, si presentano con lo stesso scenario di morte, distruzione, dolore.
Sette giorni di incontri, presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche, mostre e momenti di spettacolo per riportare al centro del confronto il pensiero di Antonio Gramsci, calato nella realtà di oggi in programma a Ghilarza dal 21 al 27 aprile.
Opera di GANksy, software di intelligenza artificiale che crea e imita street art, a partire da Banksy
[Maurizio Maretti]
Tanto più le tecnologie dell’Intelligenza Artificiale (IA) avanzano, tanto più elevato è il loro impatto su modelli occupazionali, produttività e competenze richieste.
Sarà presentato a Cagliari, Carbonia e San Sperate il documentario di Andrea Mura e Federico Savonitto sull’ultima maestra polacca del teatro di ricerca, Ewa Benesz, che ha scelto di vivere in Sardegna per oltre 40 anni.
Ho letto l’intervento – apparso su Comune e il manifesto – di Lea Melandri sulla maggioranza rumorosa che i partiti non hanno ascoltato. Mi sembra chiaro che il tema centrale oggi per la sinistra sia trovare nuovi spazi e metodi di confronto tra i movimenti sempre più vivaci e partecipati delle nuove generazioni e i partiti ancora segnati da ferite, errori e divisioni di cui iniziano ad essere consapevoli.
Vivere è un compito delicato. Affascinante e ricco di sorprese, senza dubbio, ma complesso. Vivere pone davanti a scelte, decisioni, incombenze, responsabilità e aspettative.
Il mese dell’Aprile Resistente ha già inaugurato il primo appuntamento il 4 aprile scorso con il “Giro del mondo in 5 minuti”, il racconto dell’impresa sportiva di Francesco Zucchetti, vincitore della medaglia d’oro nel 1924 alle Olimpiadi, interpretato da Claudio Cremonesi e diretto da Domenico Ferrari.
Amnesty International ha chiesto alle autorità israeliane l’urgente annullamento degli emendamenti, approvati il 30 marzo dalla Knesset con 62 voti a favore, che ampliano l’applicazione della pena di morte.
L’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (UCOII) esprime profonda indignazione e piena solidarietà al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, e al Custode dei Luoghi Sacri in Terra Santa, padre Francesco Ielpo, ai quali la polizia israeliana ha impedito stamattina di raggiungere la Basilica del Santo Sepolcro per celebrare la Messa della Domenica delle Palme.
Sulla commemorazione di questa mattina dei due anarchici morti nell’esplosione di Roma, mi viene in mente una straordinaria lettera del settembre del 1979 di Primo Levi a Sante Notarnicola che fu ritrovata solo dopo diversi anni in un libro dallo stesso Notarnicola.